Al via i lavori per la ricostruzione di Arquata del Tronto

Sono stati consegnati i lavori per la realizzazione delle opere di stabilizzazione e sostegno del centro storico di Arquata del Tronto, intervento fondamentale per consentire la successiva ricostruzione del borgo.

Il progetto, da un valore complessivo di circa 70 milioni di euro, prevede una serie di importanti opere geotecniche e infrastrutturali finalizzate alla stabilizzazione dell’area e alla messa in sicurezza del centro storico.

Tra gli interventi principali sono previste la realizzazione di micropali verticali e inclinati per il rafforzamento della strada principale, due pozzi sotterranei in cemento armato e un sistema di 328 tiranti attivi permanenti, per uno sviluppo complessivo di 12.970 metri. A questi si aggiungeranno la realizzazione di nuovi terrazzamenti e muri di sostegno, oltre agli interventi sulle principali infrastrutture e reti del borgo.

Si tratta di un intervento complesso, che rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di ricostruzione di Arquata del Tronto e nella restituzione alla comunità di un centro storico sicuro e nuovamente fruibile.

Per DVC, la consegna dei lavori segna l’avvio di una nuova fase di un progetto di particolare rilevanza, nel quale competenze tecniche, organizzazione e collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti saranno determinanti per accompagnare il territorio verso la ricostruzione.

Un progetto che guarda al futuro, per contribuire a restituire ad Arquata del Tronto il suo centro storico e la possibilità di tornare a viverlo.

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Inaugurato il nuovo depuratore della Valdaso ad Altidona

Il 20 luglio 2026 è stato inaugurato il nuovo depuratore della Valdaso, ad Altidona (FM), un’opera strategica destinata a potenziare il sistema di depurazione delle acque reflue e a migliorare la tutela dell’ambiente e delle risorse idriche del territorio.

L’intervento, realizzato con un investimento di 8,6 milioni di euro, consentirà di convogliare il trattamento delle acque reflue provenienti dai comuni di Altidona, Pedaso, Moresco e Lapedona in un unico impianto moderno, tecnologicamente avanzato ed efficiente. Il nuovo depuratore sostituirà progressivamente i precedenti impianti di minori dimensioni presenti lungo la costa, ottimizzando la gestione del servizio e contribuendo alla salvaguardia dell’ecosistema marino.

Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. ha partecipato alla realizzazione di questa importante infrastruttura, che rappresenta un investimento concreto per lo sviluppo e la resilienza del territorio.

La realizzazione di opere come il depuratore della Valdaso conferma l’importanza di investire in infrastrutture in grado di coniugare innovazione tecnologica, efficienza gestionale e sostenibilità ambientale, generando benefici duraturi per le comunità locali e per il sistema idrico integrato.

L’inaugurazione dell’impianto segna un ulteriore passo nel percorso di ammodernamento delle infrastrutture dedicate alla gestione delle risorse idriche, contribuendo a garantire un servizio sempre più efficiente e una maggiore tutela dell’ambiente.

DVC e i Bambini delle Fate: collaborare per l’inclusione sul territorio

Con piacere riportiamo l’articolo pubblicato dal quotidiano Il Centro il 30 giugno 2026, che racconta la collaborazione tra Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. e i Bambini delle Fate S.p.A. Impresa Sociale, una realtà che dal 2005 sostiene progetti di inclusione sociale e autonomia rivolti a persone con autismo e altre disabilità.

Questa collaborazione nasce dalla volontà di contribuire concretamente allo sviluppo del territorio e delle persone che ne fanno parte. Attraverso il sostegno a i Bambini delle Fate, DVC supporta un modello che garantisce continuità a percorsi educativi, terapeutici e di inclusione, sostenendo direttamente le attività promosse dalla Fondazione Oltre le Parole a favore di ragazzi e famiglie del territorio.

Grazie all’impegno di professionisti specializzati, la Fondazione promuove interventi finalizzati allo sviluppo delle autonomie personali, all’inserimento lavorativo e alla costruzione di percorsi che possano garantire ai ragazzi una prospettiva di vita sempre più libera e serena.

Per Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. questa scelta rappresenta la convinzione che la crescita di una comunità non possa prescindere dalla crescita delle persone che la compongono. Sostenere iniziative che favoriscono relazioni, partecipazione e pari opportunità significa poter contribuire al rafforzamento del tessuto sociale del territorio, generando benefici che si riflettono non soltanto sui singoli e sulle loro famiglie, ma sull’intera collettività.

È proprio nel concetto stesso di comunità che si ritrova il significato più profondo di questo impegno: una rete di persone, realtà e organizzazioni che, attraverso il reciproco supporto, contribuiscono a costruire un contesto più inclusivo e consapevole, ma soprattutto capace di valorizzare il potenziale di ciascuno.

Palazzo Gaglioffi-Benedetti torna a raccontare la storia de L’Aquila

In vista di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, il capoluogo abruzzese sta riaprendo al pubblico alcuni dei suoi tesori architettonici più preziosi, per lungo tempo rimasti inaccessibili a causa del terribile sisma del 2009.

Tra questi figura Palazzo Gaglioffi-Benedetti, uno degli edifici storici più affascinanti del centro cittadino, recentemente inserito nel progetto “Palazzi Aperti”, iniziativa che consente a cittadini e visitatori di riscoprire luoghi ricchi di storia, arte e memoria.

Il palazzo racchiude secoli di storia aquilana. Alle testimonianze medievali della famiglia Gaglioffi si affiancano gli eleganti ambienti realizzati dai Benedetti tra il Settecento e l’Ottocento, tra cui il suggestivo salone delle feste, caratterizzato da pareti e volte interamente decorate. Nel corso del tempo l’edificio ha assunto funzioni diverse, fino a diventare sede di una loggia massonica e restare chiuso al pubblico per oltre un secolo.

Oggi Palazzo Gaglioffi-Benedetti è tornato a vivere grazie a un importante intervento di recupero e miglioramento sismico che ha consentito di restituire alla città uno dei suoi luoghi più rappresentativi.

Anche Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. ha contribuito a questo percorso di rinascita, partecipando alle attività di restauro che hanno permesso di preservare il valore storico e architettonico dell’edificio, garantendone al tempo stesso sicurezza e fruibilità.

La riapertura di questi luoghi dimostra come la ricostruzione possa andare oltre il recupero materiale delle strutture, diventando uno strumento per valorizzare il patrimonio culturale e rafforzare il legame tra la città e la propria storia.

Per DVC è motivo di orgoglio aver contribuito alla restituzione di un bene che oggi torna ad accogliere cittadini, studiosi e visitatori, partecipando attivamente al racconto della rinascita dell’Aquila.

Per chi volesse approfondire: Living – Corriere della sera,   https://living.corriere.it/indirizzi/card/laquila-riapre-i-suoi-tesori-architettonici-7-palazzi-storici-poco-noti-da-scoprire/?palazzo-gaglioffi-benedetti-&id=2

TSH vince il THE PLAN Real Estate Award 2025

Un importante riconoscimento internazionale per uno dei progetti a cui Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. ha contribuito con la propria esperienza costruttiva.

Il progetto The Social Hub Roma San Lorenzo si è aggiudicato il primo premio nella categoria ESG – Environmental Social Governance (Completed) del THE PLAN Real Estate Award 2025, prestigioso riconoscimento internazionale dedicato alle più significative operazioni immobiliari e di rigenerazione urbana.

Il premio è stato assegnato da una giuria composta da esperti del settore immobiliare, dell’urbanistica e della sostenibilità, che ha valutato oltre 60 progetti provenienti da diversi Paesi, selezionando i vincitori tra 32 finalisti.

Situato nel quartiere San Lorenzo, a Roma, The Social Hub rappresenta un modello innovativo di ospitalità, socialità e rigenerazione urbana. Il progetto è stato premiato per la sua capacità di tradurre concretamente i principi ESG, con particolare attenzione al benessere delle persone, alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del contesto urbano.

Per Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. questo riconoscimento rappresenta motivo di grande soddisfazione, avendo partecipato alla realizzazione di un intervento che oggi viene considerato un esempio virtuoso di sviluppo sostenibile e di trasformazione urbana.

La partecipazione a opere di tale rilevanza conferma l’impegno dell’azienda nel contribuire alla realizzazione di progetti capaci di generare valore per le comunità, promuovere l’innovazione e migliorare la qualità degli spazi costruiti.

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Per maggiori informazioni: https://www.theplan.it/eng/whats_on/the-plan-real-estate-award-2025-winners-announced

L’Acquedotto della Valle Orco è stato inaugurato

Lo scorso 28 marzo 2026, a Locana, è stato inaugurato l’Acquedotto della Valle Orco, una delle principali infrastrutture realizzate da SMAT per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento idrico del territorio.

L’opera comprende una rete di distribuzione di circa 140 chilometri, interconnessa con le reti di 50 Comuni e destinata a servire un bacino di circa 130.000 abitanti. Il sistema comprende inoltre un’opera di presa presso Bardonetto, un impianto di potabilizzazione con capacità di 800 litri al secondo e un serbatoio di accumulo a Locana. L’investimento complessivo supera i 254 milioni di euro.

Opere civili e infrastrutturali

Tra le lavorazioni realizzate da DVC nell’ambito del Lotto 1 rientrano le condotte dell’acquedotto e la realizzazione di una galleria in roccia di circa 295 metri, eseguita mediante tecnica Drill & Blast. La metodologia prevede la perforazione della roccia, il caricamento dei fori con esplosivo e successive volate per consentire l’avanzamento dello scavo.

Le opere hanno inoltre compreso la demolizione del ponte esistente sul fiume Orco e la realizzazione di una nuova struttura, lunga 82 metri e larga 12,70 metri, funzionale alle opere del nuovo potabilizzatore.

Opere geotecniche

La complessità dell’intervento ha richiesto anche specifiche lavorazioni geotecniche, tra cui interventi di jet grouting per il consolidamento del terreno e la realizzazione dei pali di fondazione a servizio delle opere strutturali.

Queste attività hanno accompagnato la realizzazione delle opere principali, contribuendo alla stabilità e alla sicurezza delle strutture realizzate in un contesto caratterizzato da condizioni geologiche e morfologiche particolarmente articolate.

Un’infrastruttura per la sicurezza della risorsa idrica

L’Acquedotto della Valle Orco consentirà di utilizzare a fini idropotabili le acque degli invasi del Gran Paradiso, contribuendo a rafforzare la sicurezza e la continuità dell’approvvigionamento idrico nel Canavese, nell’Eporediese e nel Calusiese. L’intervento è stato concepito anche per rispondere alle criticità quantitative e qualitative della risorsa idrica, rese più rilevanti dagli effetti dei cambiamenti climatici.

Per Di Vincenzo Dino & C. S.p.A., la realizzazione del Lotto 1 rappresenta un intervento caratterizzato dall’integrazione di diverse competenze, dalle opere civili e strutturali alle lavorazioni geotecniche, all’interno di un’infrastruttura destinata a svolgere un ruolo strategico per il territorio e per la gestione futura della risorsa idrica.

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Costruire e conservare: restauri sostenibili e resilienza dei territori

Essere tra i principali protagonisti della ricostruzione del Centro Italia dopo i terremoti del 2009 e del 2016 rappresenta per la nostra Organizzazione non solo un risultato tecnico, ma un impegno concreto verso il territorio, le comunità e il patrimonio culturale.

Questo impegno è stato riconosciuto anche all’interno del volume “100 Italian Green Architectural Conservation Stories”, realizzato da Fondazione Symbola e Cassa Bortolo, con il contributo di Assorestauro e della Camera di Commercio di Brescia, che valorizza le eccellenze italiane nel campo dell’edilizia sostenibile e del restauro.

Oggi l’Azienda è un punto di riferimento a livello nazionale nella ricostruzione, nel restauro e nel miglioramento antisismico degli edifici storici, oltre che nelle costruzioni civili, industriali e infrastrutturali. Tra gli interventi più significativi si segnalano il Monastero di San Marco ad Offida, Palazzo Benadduci a Tolentino e Palazzo Saladini ad Ascoli Piceno, esempi di un approccio che unisce conservazione, sicurezza e qualità esecutiva.

Particolarmente rilevante è il progetto del Complesso Don Minozzi ad Amatrice, “Casa Futuro”, progettato dall’architetto Stefano Boeri. L’intervento si distingue per l’elevato livello di sostenibilità, con il riutilizzo di oltre il 60% delle macerie, il reimpiego delle terre da scavo e l’integrazione di 930 pannelli fotovoltaici. Un progetto che coniuga innovazione, efficienza energetica e attenzione al contesto paesaggistico del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Attraverso questi interventi, Di Vincenzo Dino & C. Spa conferma il proprio ruolo di attore responsabile nello sviluppo sostenibile e nella valorizzazione del patrimonio, contribuendo alla rinascita dei territori e alla costruzione di un futuro più resiliente.

 

100 Italian Green Architectural Conservation Stories – Pagina 39

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Progetto di rigenerazione urbana alle porte di Trastevere a Roma

Articolo della Prof.ssa Valentina Puglisi, tratto dalla rivistaYouBuild – n°36 di Maggio 2025″

Porta dei Leoni è un intervento di riqualificazione urbana realizzato da DVC all’ingresso di Trastevere a Roma, che ha previsto la sostituzione edilizia di un edificio direzionale dismesso con un nuovo complesso a destinazione residenziale, commerciale e terziaria, nel rispetto delle volumetrie esistenti.

Il progetto si sviluppa su due piani interrati e otto fuori terra e si inserisce in un contesto urbano ad alta densità e complessità logistica, affrontata attraverso una pianificazione di cantiere flessibile e soluzioni costruttive mirate alla sicurezza e alla continuità delle attività circostanti.

L’edificio è caratterizzato da una struttura in cemento armato con solai predalles e da un involucro ad alte prestazioni energetiche e acustiche, che consente il raggiungimento della classe energetica A3. Le soluzioni impiantistiche autonome per singola unità abitativa garantiscono efficienza e flessibilità gestionale.

Inoltre, durante gli scavi, sono emersi ritrovamenti archeologici, gestiti mediante varianti strutturali condivise con la Soprintendenza, senza impatti significativi sul cronoprogramma. L’intervento contribuisce al processo di rigenerazione urbana di un’area strategica della città di Roma, coniugando qualità architettonica e attenzione al contesto storico.

Un intervento che interpreta la rigenerazione urbana come equilibrio tra qualità costruttiva, complessità del contesto e continuità con la storia della città.

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DVC tra i principali player nel settore dell’edilizia privata italiana

Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. si conferma tra le imprese più rilevanti del settore dell’edilizia privata, posizionandosi al 21° posto nell’edizione 2025 del rapporto “Top 70 Edilizia Privata”, pubblicato da Guamari e curato dal Prof. Aldo Norsa.

La classifica Top 70 Edilizia Privata costituisce un’analisi annuale delle principali imprese italiane attive nel settore.

Infatti, il rapporto si basa su dati economici e produttivi e fornisce una rappresentazione sintetica dell’andamento e delle dimensioni del comparto a livello nazionale, rappresentando un punto di riferimento per operatori, investitori e istituzioni.

La presenza di DVC nella Top 70 testimonia il ruolo consolidato dell’Azienda tra i principali player del comparto a livello nazionale.

Rapporto Classifiche 2025 – pag. 58 e 59

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Sustainability Award 2025: la nostra Azienda tra le eccellenze ESG

La nostra Azienda è stata inserita nella Top 100 ESG Performance e nella Top 75 Integrated Finance della quinta edizione del Sustainability Award 2025, riconoscimento ideato da Kon Group e promosso con la collaborazione di ELITE, Azimut S.p.A. e Open‑es.

Il progetto è altresì realizzato con il supporto di qualificati partner scientifici e tecnici, tra cui ALTIS Advisory – Università Cattolica del Sacro Cuore, il Politecnico di Milano e RepRisk.

L’ingresso di DVC tra le migliori 100 aziende italiane per performance ESG e tra le 75 per integrazione della finanza sostenibile rappresenta un importante traguardo e una conferma del nostro impegno nel promuovere una crescita responsabile, che integri i principi ambientali, sociali e di governance nelle strategie aziendali e nei processi operativi.

Per ulteriori dettagli è possibile consultare il comunicato stampa ufficiale.

Premio Cassa Edile Awards 2025

Un importante riconoscimento è stato attribuito alla nostra Azienda, premiata nelle categorie Dream Team, Fair Play e Top Player Impresa ai Cassa Edile Awards 2025.

Il premio valorizza imprese, lavoratori e intermediari che operano con comportamenti responsabili e nel rispetto delle regole del settore. L’iniziativa è promossa dalle Casse Edili ed Edilcasse italiane, coordinata dalla Commissione Nazionale Paritetica delle Casse Edili (CNCE) e sostenuta da SAIE.

L’elenco ufficiale dei premiati è disponibile cliccando qui, nella sezione dedicata del sito dei Cassa Edile Awards.

 

Aggiudicati i lavori per l’ampliamento del Terminal T1-XL di Malpensa

Di Vincenzo Dino & C. S.p.A. comunica l’aggiudicazione dell’appalto SEA Milan Airports per i lavori di ampliamento del Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano‑Malpensa.

Il progetto, del valore complessivo di oltre 65 milioni di euro, prevede la realizzazione di circa 14.500 metri quadrati di nuovi spazi funzionali e commerciali destinati ai servizi per i passeggeri, contribuendo all’incremento della qualità e dell’attrattività dello scalo aeroportuale.

L’intervento rientra tra i progetti strategici per lo sviluppo infrastrutturale del Paese e rappresenta un impegno concreto di DVC nel settore delle costruzioni civili e aeroportuali.

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La rigenerazione dell’ex Dogana in Viale dello Scalo di San Lorenzo a Roma

Rigenerazione dell’ex Dogana in Viale dello Scalo di San Lorenzo a Roma

Articolo di Livia Montagnoli, tratto da “Artribune” edito da “Artribune srl

Fondata sul modello dell’ospitalità ibrida, la filosofia del gruppo olandese The Social Hub prevede anche di avere un impatto positivo sullo spazio urbano, a vantaggio della comunità. E l’ex Dogana di San Lorenzo si trasforma in un parco aperto al pubblico, con bar, ristoranti, eventi, servizi e spazi da condividere”

Divisione Opere Civili | DVC – Cantiere “TSH S. Lorenzo” a Roma

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Restauro del convento “Oasi S. Maria ai Monti”: riapertura dopo il sisma

Articolo di Carletta Di Blasio, tratto da “Grottammare, riaperto il convento Oasi Santa Maria ai Monti. Vescovo Palmieri: “Qui si impari la gratitudine”, edito da “L’ Ancora

Colpito dal sisma del 2016, il convento Oasi Santa Maria ai Monti di Grottammare torna oggi a nuova vita grazie ad un importante intervento di restauro, che ci ha visto protagonisti.

L’opera ha restituito alla comunità e ai Frati Minori un luogo profondamente legato alla spiritualità e alla storia del territorio, da sempre destinato all’accoglienza e alla preghiera. Durante la cerimonia di inaugurazione, il Ministro Provinciale Padre Simone Giampieri ha sottolineato il valore del recupero:

“Le opere eseguite valorizzano la bellezza di questo luogo che si trova tra l’azzurro del cielo e l’azzurro del mare. Una meraviglia che è una ricchezza per tutti. Quello che è stato fatto è un tesoro da custodire in futuro nella bellezza di ora e – chissà – magari da migliorarla!”

Vista dall’alto dell’Oasi Santa Maria ai Monti, Grottammare (AP)

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Nel cuore delle acque: il nuovo Acquedotto della Valle Orco (TO)

Articolo di Alberto Finotto, tratto da “Perforare – Anno 10 – Febbraio/Aprile 2024” edito da “Mediapoint&Exhibitions

“Per il primo lotto di realizzazione dell’importante Acquedotto della Valle Orco, a Locana, nel distretto territoriale della Città di Torino, le lavorazioni in jet grouting della Di Vincenzo Dino si affidano all’agilità polivalente delle perforatrici MC 22, guidate da automatismi computerizzati che velocizzano l’esecuzione e il rispetto dei parametri di progetto”

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Il progetto di recupero e restauro di “Palazzo Bertarelli” a Milano nel n.160 di “Arketipo”

Articolo di Amalia Vivian, tratto dal mensile “Arketipon.160 Novembre 2022” edito da “New Business Media – Gruppo Tecniche Nuove

“Il milanese Palazzo Bertarelli, di periodo Liberty, è stato trasformato, per mano dello studio Marco Piva, in Hotel. L’intervento ha voluto valorizzare l’esistente e la storia del Touring Club italiano, di cui era sede”

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Un ampio e dettagliato articolo di “Arketipo” sul nuovo “NH Hotel Colleoni” a Milano

Articolo di Fernanda Speciale, tratto dal mensile “Arketipon.160 Novembre 2022” edito da “New Business Media – Gruppo Tecniche Nuove

“Nel contesto del quartiere milanese di Citylife è stato realizzato il nuovo NH Hotel nel lotto di un ex complesso clericale novecentesco, di cui si è scelto di recuperare il corpo della chiesa che ne costituisce l’accesso e ne regola il nuovo impianto”

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Rapporto Classifiche 2022: la DVC è tra le prime 55 imprese dell’edilizia privata

Rapporto a cura di Aldo Norsa, edito dalla società di ricerca Guamari

Torna a crescere decisamente pur avendo rinunciato alla diversificazione nelle telecomunicazioni e nell’energia. I lavori (prestigiosi) di ristrutturazione sono cresciuti a un quarto del fatturato. Incrementa tutti i dati reddituali e non preoccupa l’indebitamento.

L’impresa abruzzese nel 2021 mostra un’importante crescita di giro d’affari (più 50,1 %) dopo il lieve calo dell’esercizio precedente che ne aveva interrotto il trend positivo. Le nuove dimensioni e la quota in edilizia privata leggermente incrementata (da 70,7 a 71,1 %) le permettono di scalare otto posizioni in classifica.”
Rapporto Classifiche 2022 – pag. 50-51

Leggi il rapporto completo in versione digitale sul sito www.guamari.it oppure cliccando direttamente qui.

Una sorpresa a Milano: da una chiesa sconsacrata è nato un hotel spettacolare

Articolo di Elisabetta Colangelo tratto dal settimanale “Grazia – n.42 Ottobre 2022” edito dal “Gruppo Mondadori

“[…] Una struttura verticale di 13 piani realizzata inglobando un edificio religioso degli Anni 30, la Chiesa del Cristo Re (sconsacrata nel 2017), che si slancia verso il cielo candida come un tempio classico, pur conservando al suo ingresso la pianta a croce latina e gli archi a tutto sesto […].”

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Costruzioni, i big si gettano alle spalle la pandemia: bilanci in salute per le principali 18 imprese in Italia

Articolo di Aldo Norsa e Stefano Vecchiarino tratto da “NT+Entilocali&Edilizia” de “il Sole 24 Ore

Anticipazione della Top 200 costruzioni sui bilanci 2021 (in uscita a novembre): su 18 grandi operatori, 14 hanno aumentato (o mantenuto) il giro d’affari. […] Di Vincenzo Dino & C. Spa – L’impresa chietina ha vissuto un 2021 di forte sviluppo con un fatturato salito a 101,6 milioni, un miglioramento della redditività (Ebitda pari a 3,2 milioni, Ebit a 2,3 milioni e utile netto a 1,6 milioni), oltre che all’aumento del portafoglio ordini (135,1 milioni) e dell’organico (179 unità). L’incremento produttivo è dovuto ad attività di recupero del patrimonio edilizio incentivate dal superbonus (tramite il consorzio Riabita) che ha compensato il forte calo di attività nel settore ricettivo e (meno marcato) nel residenziale privato. Nel 2021 il gruppo di controllo Igefi ha concluso la vendita della società di impiantistica Ceit (al gruppo francese Circet) mentre rafforza l’interesse per l’impresa specializzata in pipeline Bonatti. Tra i progetti acquisiti negli ultimi mesi del 2021 si segnalano il nuovo “The Student Hotel San Lorenzo” di Roma, studentato da oltre 400 camere circondato da un parco di 15 mila mq; sempre nella Capitale il terzo lotto della sede del gruppo farmaceutico Angelini e a Milano il nuovo hangar X dell’aeroporto di Linate da 4,5 mila mq. Inoltre lo scorso autunno ha inaugurato l’Hotel Radisson Touring Club Milano, un 5 stelle progettato da Studio Marco Piva ristrutturando la storica sede del TCI […].”

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Valorizzazione architettonica e funzionale di una ex-chiesa nel quartiere CityLife a Milano

NH Collection CityLife, Milano – Progettisti: AAAA quattroassociati – Articolo tratto da “Modulo n°437 – Maggio Giugno 2022”

Il progetto ha coniugato la volontà di recuperare l’imponente manufatto di una chiesa sconsacrata esistente per insediarvi un hotel con ampie e diversificate strutture accessorie e di supporto proprie di una elevata funzione ricettiva. Fin dall’inizio è risultato evidente l’interesse della centralità del volume della chiesa: l’impianto morfologico e la localizzazione nel lotto, l’architettura tardo-manierista e la qualità dei materiali e della costruzione.

Una presenza rilevante e da sempre connotativa di questo specifico luogo in prossimità del centro congressi MiCo nell’area di City Life, un ambito urbano che in questi anni si sta trasformando radicalmente nelle destinazioni e nelle forme. Il volume della chiesa è stato riorganizzato riducendolo ad una stereometria essenziale, eliminando gli elementi connotativi del
luogo di culto per far emergere il valore paradigmatico degli elementi morfologici e stilistici della architettura civile. Su questo sfondo si allinea una svettante torre a pianta rettangolare che occupa il lotto in profondità; un’articolata parte basamentale si sviluppa in volumi più bassi e strettamente legati agli spazi aperti disposti sul fianco ovest della chiesa. L’assunto del progetto è reinterpretare forme e spazi dell’esistente per ricondurli ad un nuovo assetto necessario per la definizione di un’unica immagine architettonica.

E’ stato individuato un comune denominatore, un principio capace di tradurre in elementi fisici una regola applicabile all’insieme delle parti edilizie, un originale elemento sintattico per uniformare le diverse parti del nuovo complesso architettonico. La lesena è l’elemento architettonico che si è preso a riferimento dall’esistente, nelle sue caratteristiche dimensionali, per lo sviluppo dell’immagine dell’intero complesso edilizio. L’elemento verticale addossato alle pareti e appena sporgente da esse, la cui funzione è solo decorativa e non portante, definisce la sequenza e i campi delle pareti piene.
Applicata sulle superfici delle facciate laterali sia della chiesa che della torre delle camere, scandisce, secondo un principio ritmico, una successione di unità in una relazione ordinatrice che rafforza l’espressività figurativa e unifica le diverse parti costitutive la volumetria dell’insieme architettonico.

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Elementi storici incontrano tocchi contemporanei nel nuovo Radisson Hotel

Palazzo Touring Club, Milano – Progettisti: Studio Marco Piva – Articolo tratto da “NEWH Magazine – Summer 2022”

Nelle camera n°89 del Radisson Collection Hotel, Palazzo Touring Club a Milano, sono presenti una miriade di scorci sul passato che rimandano alla mente i fasti dell’edificio conosciuto come sede della principale organizzazione turistica nazionale italiana. Completato nel 1915 con il nome di Palazzo Bertarelli, presenta colonne in marmo rosa di Baveno, opere in ferro battuto scolpite dall’artigiano del Liberty italiano Alessandro Mazzucotelli.

Questi sono alcuni degli elementi decorativi appartenenti al XX sec., insieme alla facciata e alla scala principale, che sono stati sapientemente restaurati attraverso il progetto dello Studio Marco Piva.

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La sede storica del Touring Club Italiano lascia il posto a Radisson Hotel

La sede storica del Touring Club Italiano lascia il posto a Radisson Hotel (Il Sole24Ore)
La ristrutturazione, a firma di Marco Piva è portata avanti dalla Divincenzo Dino &C.

La ristrutturazione, a firma di Marco Piva, è portata avanti dalla Di Vincenzo Dino &C (Smart Tecnici 24_Il Sole24Ore)

Palazzo Bertarelli Touring Club Italiano: il progetto

Lo sviluppo immobiliare prevede la realizzazione di un hotel di pregio che avrà la disponibilità di 89 stanze classificabili, secondo gli standard internazionali, come di seguito: 76 “standard room”, 3 “superior”, 7 “junior suite”, 2 “suite”, 1 “Presidential”.
Saranno inoltre presenti degli spazi di svago per gli ospiti dell’Hotel e per gli esterni, in particolare sono previsti: una grande hall con reception, un restaurant/breakfast room/library di design, l’agenzia del Touring Club, 4 meeting rooms, 1 conference room, un cortile esterno con servizio di bar, una SPA ed una Palestra oltre agli uffici di rappresentanza del Touring Club.

Brand e data apertura Hotel

Il Brand che gestisce l’Hotel è la prestigiosa catena RADISSON che aprirà agli ospiti con una pianificazione che punta al 30 agosto 2021 nell’ottica di cogliere la ripresa del turismo milanese post COVID.

Il progetto tra architettura e conservazione

Il Gruppo Igefi, in qualità di developer ed investitore, ha promosso la valorizzazione dello storico edificio del Touring Club Italiano preservandone la sua storicità, ma donandogli nuova vita, attraverso il cambio di destinazione d’uso. Le attività fondative si integrano con le esigenze della società contemporanea, per garantire all’oggetto architettonico di tornare ad essere un punto di riferimento per la città: un nuovo albergo 5 stelle aperto alle esigenze dei suoi ospiti ma anche a quelle di cittadini, viaggiatori o lavoratori in transito.

Il rinnovamento intrapreso salvaguarda le caratteristiche estetico architettoniche originali e mantiene viva l’identità del Touring Club, potenziando il patrimonio e garantendo, in scala ridotta, il proseguimento delle attività istituzionali più rilevanti, legate alla promozione turistica, alla cultura ed all’ambiente, con due punti agenzia e la libreria che conterrà oltre 8000 volumi.
Entrare all’interno di Palazzo Bertarelli significa “percorrere la storia”.
Il progetto mira a conservare la purezza dell’ambiente originale attraverso la conservazione degli elementi fissi ripensati e reinterpretati.

General concept interior

L’importante lavoro di analisi è partito da un profondo studio effettuato in fase di progettazione del concept design. È stato indagato ed evocato il tema del viaggio, attraverso i materiali e le finiture; nei dettagli di arredo sono presenti reminiscenze legate alla scoperta dei luoghi alla storia fondativa del Touring Club.

Gli spazi comuni

Le aree comuni, in particolare quelle presenti al piano terra, sono zone aperte alla città –anche per ospiti esterni alla struttura ricettiva- che permettono di svolgere le nuove funzioni sociali e relazionali. Si tratta di luoghi da esplorare, come l’itinerario di un viaggio.

Il ristorante

Lo spazio che ospita il ristorante occupa la sede della storica libreria del Touring, rinnovandone l’ambiente e tuttavia conservandone il “profumo“ dei libri che saranno comunque presenti nello spazio, per garantire la permeabilità tra il gusto dei sapori ed il sapore della scoperta della storia e del turismo in Italia. Il ristorante si articola su due livelli e si caratterizza per la sua spiccata polifunzionalità, accogliendo tra l’altro la sala colazioni, un lounge bar, un bookshop e l’agenzia di viaggi.

La Hall

Particolare attenzione è stata riposta nella progettazione dello spazio lounge dedicato all’accoglienza degli ospiti: dall’ingresso dell’Hotel su Corso Italia si percepisce la profondità verso la corte esterna, che conferisce alla lobby un link che collega la città alla corte protetta e misteriosa tipica dei giardini milanesi.

Meetings & conference

Il progetto prevede la realizzazione di tre sale meeting, diverse per funzioni e dimensioni, all’interno del contesto storico cittadino. Spazi funzionali, di rappresentanza e comfort, concepiti per supportare incontri di lavoro e sviluppo di idee, ed usufruibili mediante prenotazione.
A sostegno delle sale meeting, l’intervento prevede anche la realizzazione di una sala conference di notevoli dimensioni, disponibile per l’organizzazione di convegni, eventi e corsi di formazione in una cornice esclusiva, immersa nel cuore della città di Milano.

SPA & GYM

Il piano interrato ospita infine una piccola SPA, composta da due macro aree: la zona asciutta, all’interno della quale si sviluppano la reception, gli spogliatoi e la sala trattamenti e la zona umida, caratterizzata da bagno turco, sauna, doccia emozionale e macchina del ghiaccio, accompagnate da una piccola sala relax.

A completamento dell’area wellness è stata disposta una piccola palestra, spazio del benessere fisico e mentale, dotato di tutte le ultime novità tecnologiche, che evoca un’atmosfera accogliente e lussuosa.

Le camere

L’ingresso alle camere è organizzato attraverso uno sviluppo lineare di boiserie in legno scuro su ambo i lati al fine di rimandare concettualmente all’ingresso di un vagone che, in un’atmosfera calda ed ospitale, accompagna l’ospite all’interno della camera.
Le camere, destinate al riposo o/ed allo smart working, sono caratterizzate dagli alti soffitti e da pareti di una tonalità fresca, decorate con cornici asimmetriche che si adattano al layout ed inquadrano o enfatizzano la posizione degli arredi.

Le Junior Suite – Caratterizzate da un ampio “open space” e collocate in posizione strategica per la vista verso la città, si raccontano attraverso un invito simmetrico che accompagna l’ospite al centro della stanza verso la testata del letto che abbraccia il “nido del riposo”.

I Loft – Il quarto ed ultimo piano è caratterizzato da travi a vista originali del sottotetto ed ospita 13 camere “loft” con una configurazione molto particolare: completamente diverse tra loro, personalizzate nella distribuzione interna, sono il frutto di una ricerca accurata e di compromessi fra le molteplici strutture esistenti e vincoli architettonici.

Ogni loft offre svariate prospettive visive che rendono seducente la permanenza all’interno della camera; i molteplici livelli di calpestio permettono inoltre di trovare spazio per “isolarsi” in un’area studio dal quale ammirare il suggestivo panorama sulle vette di Milano.

La Presidential Suite – La Presidential Suite si sviluppa nella ex Sala del Consiglio del Touring, collocata al piano primo, in uno spazio privilegiato sia in termini di ampiezza che in termini di prestigio.
L’ambiente originario, con i suoi dipinti ed adornamenti è stato interamente tutelato. L’ambiente esistente, modellato in maniera scultorea attraverso numerose decorazioni e tagli di geometrie che definiscono pareti, soffitto e pavimento è stato sapientemente restaurato e rinnovato.

La prestigiosa Suite è progettata per poter all’occorrenza accogliere piccoli meeting o eventi privati, con un’ampia sala munita di un grande tavolo da pranzo e un salotto di rappresentanza.

Questo articolo è stato pubblicato dal Sole 24 Ore S.p.A. – Gruppo 24ORE (Fonte: Smart Tecnici 24_Il Sole24Ore, 13 luglio 2021) che ne ha concesso a Di Vincenzo Dino Spa la riproduzione.

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SEA Prime: taglio del nastro per il nuovo Terminal di Business&General Aviation a Malpensa

Milano Malpensa, 23 luglio 2019 – Inaugurato ufficialmente oggi Milano Prime, il nuovo Terminal di Business & General Aviation dell’aeroporto internazionale di Milano Malpensa. Presenti al taglio del nastro Armando Brunini, Amministratore Delegato di SEA, Patrizia Savi, presidente di SEA Prime e Chiara Dorigotti, Amministratore Delegato di SEA Prime.
Il nuovo Terminal, aperto H24, si sviluppa su una superficie di 1.400 mq in un’area dedicata dell’aeroporto di Malpensa, situata fra il Terminal 1 e il Terminal 2, e ha in dotazione un piazzale di 50.000 mq e un hangar di 5.000 mq per il ricovero di executive jet di ultima generazione.
SEA Prime, società del Gruppo SEA, completa, così, la propria offerta per i passeggeri e gli operatori di Business & General Aviation che arrivano o transitano per Milano e per la Lombardia, destinazioni sempre più attrattive e dalla forte vocazione internazionale.
Oltre che a Linate, con una posizione privilegiata a meno di 7 chilometri dal centro della città, Milano Prime sarà presente anche a Malpensa: porta di ingresso per Milano, per la Lombardia, le regioni limitrofe e i principali itinerari del turismo.

L’apertura del nuovo scalo di aviazione generale a Malpensa, con infrastrutture e servizi dedicati, consentirà a SEA Prime di sviluppare il potenziale del mercato e del territorio, venendo incontro alla domanda sempre crescente di passeggeri che volano in First o Business Class sullo scalo di Malpensa e utilizzano, poi, elicotteri o jet privati per raggiungere destinazioni in Italia e in Europa.
Il Terminal è stato concepito e realizzato tenendo presenti le esigenze dei clienti e la domanda del mercato. Il progetto, per un investimento complessivo di 5 milioni di Euro, è firmato dallo studio internazionale di architettura OneWorks e realizzato dall’impresa edile Di Vincenzo, aggiudicatarie della gara per la realizzazione del Terminal.
Il risultato è una struttura poliedrica riconoscibile da ogni punto di osservazione. Una serie di nicchie trasparenti, realizzate in vetro, interrompe la compattezza della superficie esterna, consentendo dall’esterno uno sguardo sul design degli spazi interni. L’effetto specchiato delle logge crea un contrasto cromatico con il rivestimento esterno, per dare più luce agli ingressi che accolgono i passeggeri.
L’interno è suddiviso in spazi esclusivi, caratterizzati da finiture preziose con cinque lounge per l’accoglienza di passeggeri ed equipaggi. Le pareti della hall che accoglie i passeggeri sono rivestite con lame trapezoidali di dimensioni variabili sagomate in corian bianco. I materiali sono stati selezionati per amplificare la naturale luminosità degli ambienti, rendendoli ancora più confortevoli ed accoglienti. Direttamente dalla hall, i passeggeri possono accedere all’area controlli, per, poi, raggiungere comodamente il proprio aereo attraverso filtri di sicurezza dedicati.
Così come a Linate, i passeggeri di Milano Prime a Malpensa potranno godere di servizi dedicati, quali meeting room, limousine service e concierge, che offrono agli ospiti totale relax e massimo comfort.
“Con l’apertura del nuovo Terminal, Milano Prime è pronta ad accogliere i passeggeri dell’aviazione di affari attraverso le due porte di accesso alla città e al territorio – Linate e Malpensa – con livelli di servizio di eccellenza, consolidando la leadership in Italia e il posizionamento di quinta città in Europa per volumi di traffico”, ha dichiarato Chiara Dorigotti, Amministratore Delegato di SEA Prime.
L’apertura di Milano Prime a Malpensa precede inoltre di pochi giorni la chiusura dello scalo di Linate, dal 27 luglio al 27 ottobre, permettendo di accogliere nel nuovo Terminal di Malpensa il traffico di aviazione generale durante gli importanti eventi di moda e di sport previsti in autunno, con
una media stimata di 50 mov/gg nel trimestre.

SEA Prime ha chiuso il 2018 con 11,4 milioni di Euro di ricavi e 26 mila movimenti di aviazione generale (+2,5% su base annua), collocandosi al primo posto in Italia e al quinto in Europa per volumi di traffico gestiti.


Milano Prime a Malpensa in numeri
2017: avvio dell’operatività dell’hangar di 5.000 mq per ricovero di aeromobili di aviazione generale
2018: approvazione del progetto
2019: inaugurazione del Terminal
2 piste (3.920 m ciascuna)
1.400 mq: superficie del Terminal
50.000 mq: piazzale dedicato
1 parcheggio VIP (100 posti auto)
5 lounge
1 meeting room
1 hangar (superficie: 5.000 mq)


Informazioni su SEA Prime
SEA Prime, società del Gruppo SEA, con il brand Milano Prime è il gestore delle infrastrutture di Aviazione Generale e di Business a Linate e Malpensa. Milano Linate Prime è il primo scalo di Business&General Aviation in Italia il quinto in Europa. I due scali hanno registrato oltre 26.000 movimenti nel 2018 con una crescita del 2,5% su base annua.
Le infrastrutture gestite includono due Terminal e i piazzali dedicati, 11 hangar, lounge, parcheggi VIP e Business Center. Milano Prime offre direttamente o tramite i propri partner un range completo di servizi dedicati a aeromobili, passeggeri ed equipaggi. Tra i servizi offerti: lounge, hangaraggi, manutenzione, concierge, catering, rifornimenti, limousine e tax refund.

fonte:  SEC SpA Milano

Verona, addio Bentegodi: «nuovo stadio in stile Arena a costo zero»

Oggi alle 13 sono scaduti i termini per presentare le manifestazioni di interesse per la costruzione del nuovo stadio di Verona. L’opera sarà realizzata a costo zero per il Comune che ne manterrà la proprietà. Il sindaco Federico Sboarina ha confermato che è giunta una proposta, formulata da Nuova Arena Srl insieme alla società Impresa Generale di Costruzioni Di Vincenzo Dino Spa. La proposta di  , che adesso sarà valutata dall’amministrazione in ogni suo aspetto, prevede la realizzazione del nuovo stadio nella stessa area in cui, oggi, sorge il Bentegodi.

Secondo la proposta, che vede un accordo con la società sportiva Hellas Veronail progetto sarà ispirato all’Arena, di cui esternamente riprende il profilo e la forma ellittica. La capienza del nuovo stadio sarà di 27 mila spettatori e prevede un parcheggio interrato, sotto l’impianto, in grado di contenere 800 auto. Ad un primo esame della cospicua documentazione, parrebbe esserci anche l’ipotesi di una struttura dotata di tetto richiudibile. Da progetto, le dimensioni del nuovo stadio sono inferiori a quelle del Bentegodi, il che permetterà di creare un parco urbano attorno all’impianto, che riqualificherà l’area di piazzale Olimpia e il quartiere. Al suo interno, la struttura sarà in grado di ospitare un hotel, un asilo, un museo, una palestra, un teatro, locali ad uso uffici e alcuni negozi.

La realizzazione dell’impianto sportivo procederà per fasi. Sarà costruito uno stadio temporaneo, da 16 mila posti, nel parcheggio di via Sogare. Una volta realizzato questo, si procederà alla demolizione del Bentegodi e alla costruzione della nuova struttura sportiva. «La proposta – spiega il sindaco Sboarina – dovrà essere valutata da tutti i punti di vista dall’amministrazione. Rimangono però alcuni punti fissi: il nuovo stadio sarà di proprietà pubblica, mentre la sua gestione competerà a una società specializzata. Da quello che si evince da una prima analisi del progetto, i proponenti hanno la volontà di far vivere l’impianto 7 giorni su 7, soprattutto grazie alla presenza di servizi e spazi polifunzionali destinati alla cittadinanza e al quartiere, mentre il numero di esercizi commerciali è ridotto. Nel caso l’amministrazione ritenga interessante la proposta, sarà avviato l’iter amministrativo per la sua realizzazione». (a.mat.)

fonte: vvox

(In foto lo stadio Bentegodi, ph: Wikipedia)

PREMIO aicap 2018 Realizzazione di Opere in Calcestruzzo

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Il Ponte Ennio Flaiano a Pescara rappresenta un notevole esempio di struttura composta acciaio-calcestruzzo, che si inserisce nella tendenza contemporanea a sfruttare al massimo le caratteristiche dei materiali. L’inserimento nel contesto urbano e territoriale è molto valido e risolto da un’opera progettata con particolare attenzione, che costituisce un buon esempio, non frequente nel quadro italiano. Di particolare rilievo l’impiego innovativo per la soletta dell’impalcato di calcestruzzo con aggregati leggeri LC 40/44, che coniuga e ottimizza il comportamento strutturale sulla grande luce in collaborazione con l’acciaio. Anche in un elemento press-inflesso, come la doppia antenna, l’impiego inusuale della struttura composta acciaio-calcestruzzo con la ricerca di ottimizzazione è pregevole. La palese leggerezza dell’opera ne costituisce uno dei punti di eleganza e di valore estetico, mentre la forma originale induce l’osservatore ad apprezzarne la valenza strutturale.

fonte: aicap – Associazione Italiana Calcestruzzo Armato e Precompresso